scusate
Ottobre 2, 2008
volevo solo dire a mirko
MIRKOOO MI MANCHIII
TI CUOROOO
MA DOVE SEI SPARITO?????
UMPF
You can write my place
Out of the life you make
And all the things that mattered
When you knew my face
Cross off all the ways I failed you
‘Cause I failed you
But I’m still in your blood
You’re still in my blood
A time when all your mistakes
Made sense, you needed it
A time when all the lying
Simply passed as sin
All this sabotage and blame, well, I can take it
‘Cause I just want you back
I just want you back
Temporary battles
Can take up half your life
How you dig your bed
Will it help you sleep at night?
Forgiveness like a blanket
That you want to forget
But you still crumble at my name
You still crumble at my name
A time when all your mistakes
Made sense, you needed it
A time when all the lying
Simply passed as sin
All this sabotage and blame, well, I can take it
‘Cause I just want you back
I just want you back
È arrivato!
Settembre 12, 2008

Dite ciao al mio robotino sintetizzatore… Come lo chiamiamo?
Per chi non fosse già stato ammorbato dalle mie dimostrazioni, ecco sotto un video che spiega cos’è questo aggeggio favoloso:
Non è commovente?
O tempora, o mores
Settembre 4, 2008
Vedo che sui flyers delle serate hanno iniziato a mettere anche il nome del fotografo presente.
Non vi pare una cosa terrificante?
Ok. Finalmente posso smettere di disegnarmi i baffi sulle dita: Atypyc ha prodotto l’oggetto DEFINITIVO. Dopo questa posso anche ritirarmi, perchè nessuno creerà mai più niente di così geniale.
E si può anche scegliere tra Salvador, Zorro, Burt, Django e Clark.
Mai più senza!
Cuore di mamma
Settembre 3, 2008

Commossa davanti alla mia nuova scintillante postazione
I have built a treehouse nananana
Settembre 1, 2008
Un annetto fa aveva ordinato qualche libro sull’argomento, chè in Italia non se ne trovano, non ce n’è.
Tre mesi fa mi aveva fatto vedere un modellino rudimentale, in garage.
L’altro giorno torna a casa e mi mostra queste foto.
L’ha progettata e a sorpresa senza dire niente la sta facendo costruire; questo mese la issiamo e a primavera sarà pronta!
Mio padre è mitico.
Dite ciao alla nostra casetta sull’albero!


Ritorno al futuro
Settembre 1, 2008
Ciao amici, sono tornata.
Nuova York è stata svoltosissima. Non ho alcun particolare scottante da rivelare ai miei 4 annoiati lettori, nessuna bollente rivelazione, poche sfavillanti novità e alcuni tiepidi aggiornamenti che per la loro natura professionale mi riservo di non rivelare su questi lidi. In ogni caso posso dire di essere ritornata carica come una molla, motivata, scoppiettante e ottimista verso il futuro che ci attende. Pertanto è probabile che sin che non mi passerà questo stato vagamente euforico possa essere ancora più insopportabile del solito. Portate pazienza, per favore. D’altra parte ho avuto, per un attimo, una diapositiva del mio avvenire davanti agli occhi (eccola lì sotto) ed è comprensibile che sia tutt’ora fibrillante. In realtà nulla è cambiato, per ora, ma lo farà. Inoltre, ho comprato un sacco di vestiti nuovi.

Ciò che si vede da un certo ufficio di nyc.
Gettando alle ortiche gli ermetismi, passiamo alle cose pratiche: finalmente è finita l’estate.
Era ora. E con questo, significa che finalmente la nostra agenda si infittisce di impegni che vanno oltre al fare la marmellata di susine con la mamma sotto al portico, andare all’esselunga a prendere il fresco insieme ai vecchi e vagare per le città con la sola compagnia delle minoranze etniche più facinorose. Fortunatamente non ho fatto nessuna di queste cose, ma non è questo il punto.
Stringendo, ecco il calendario per i prossimi, fulgidi tempi:
6, 7, 8 Settembre all’Idroscalo: Magnolia Parade. Non ne possiamo più di stare fermi e una 3 (nel nostro caso, 2 visto che il primo è proprio poco invitante) giorni di dènsflor aggressivo e pimpante è senza dubbio alcuno ciò di cui avevamo bisogno. Tra Bloody Beetroots, Goose, Vitalic e qui quo qua sono già tutta un bollore danzereccio. Chi manca è gonzo.
Il 14 Settembre mano ai fazzoletti, c’è The Niro al Rolling Stone (ne sono quasi sicura). Non me lo perderei mai, mai e poi mai.
Il 15, volendo, ci sono i Baustelle alla festa dell’umidità a Milano. Dovrei riflettere se i Baustelle siano un motivo valido per presentarsi a una festa dell’umidità. Sono sicura di no, ma probabilmente saremo molto annoiati e andremo. Anzi no!, non andremo, perchè mi accorgo ora che la stessa sera c’è Steve Aoki al Rocket. L’ho perso in dicembre, non lo perderò questa volta. Spero.
Sempre in quel buco fumoso del Rocket, che ci regala sempre tante emozioni, due giorni dopo saranno i Classic Education. Che è un po’ come mettere il tartufo sulla simmenthal, ma tant’è.
Il 26 momenti di gioia (e tempeste di ricordi) con i Primal Scream all’Alcatraz, e il primo ottobre i Notwist al Musicdrome. Se dio vuole riesco a vederli, era ora!
Venerdì 3 al Covo c’è Styrofoam, per chi ci era rimasto sotto coi Postal Service, tipo me. E soprattutto per chi è in crisi d’astinenza da Covo, tipo me.
E il 3 novembre, alla Casa 139, gli M83. Che bello!
Concludo questo calendario di passione con la bomba della giornata (l’ho scoperto or ora): OLAFUR ARNALDS suonerà il 16 novembre al mattatoio di Carpi. Vorrei sapere chi è il responsabile di questa cosa splendida per mandargli mazzi di fiori e scatole di cioccolatini per i prossimi due mesi. Inizierò a piangere adesso per mettermi avanti, credo. GRAZIE!!!
Una parentesi a parte per un paio di cose: in occasione del Milano Film Festival, di cui la signorina Claudia è gentile promotrice e organizzatrice nonostante le avversità, avremo non uno, non due, non tre, non quattro, non cinque ma forse addirittura sei (6) eventi incredibilmente fighini. Uno: i København Store suoneranno la sera dell’apertura in Sempione, il 12 settembre. Due e tre: i Vancouver, che amo con tutto il cuore, e i Japanese Gum, che apprezzo discretamente, si esibiranno nel corso del festival, ma non so ne’ dove ne’ quando (Cloud, illuminaci). Quattro e cinque: TORNANO LE FAVE! (dove e come, vedi sopra). E subito dopo il loro set parte della Sidechain Massacre Crew, cioè i Pelussje e io accanto a loro che come al solito pigerò qualche bottone a caso, avrà il piacere di intrattenere il pubblico fuori dal Piccolo Teatro il 18 sera con un dj set molto perbene. La sesta non ho mica capito se è confermata per cui non posso dirla, mi sa.
Sicuramente mi sono dimenticata qualcosa, ma pazienza. Ricordatemelo, che lo aggiungo.
Ah ho anche deciso che mi fidanzo, e so anche con chi.
Lui no però.
Vi farò sapere com’è andata.
Ora vado a disfare i 350 chili di valigie che giacciono ancora sul mio pavimento come delle balenottere arenate.
Di baci!
Carenza di basso?
Agosto 4, 2008
Due dei vostri amatissimi bloggers – ovvero Gaia ed il sottoscritto – hanno preso parte, sabato scorso, al party di Neon Disco a Cremona. Memore della serata-evento al Vox di Nonantola lo scorso Aprile con Boys Noize, e con la bile che ancora trasudava per non aver potuto partecipare -causa lavoro – al secret party “Sunglasses at night” a Milano un paio di settimane fa, mi sono armato di coraggio, una tinozza di vodka redbull e tutte le cianfrusaglie più fluo del caso per non mancare all’appuntamento.
Si parte così in 9 dalla ridente Modena – che offriva come attrattiva più esilarante la festa del Partito Democratico di Bosco Albergati – alla volta della cittadina lombarda. Il posto della festa – che si prospetta all’aperto, e sul fiume – è situata dietro la fantastica struttura della raffineria della Tamoil. Una figata, penso: quale luogo migliore per una festa orgiastica piena di glowsticks, spade laser, spade non laser, strusci invincibili e limone libero? Una volta arrivati però ci accorgiamo che il party on the big river è in realtà un dj set in un locale – tale Dogana – che offre, come alternativa ai nostri amici Neon, una pista a base di hits anni ‘90 riempita da sedicenti ultra-trentenni. E tutta la marmaglia neon disco? probabilmente, in vacanza in riviera. Quello che ci aspetta è una normalissima serata dove gli avventori – neanche tanti a dire la verità -sono per lo più del tutto occasionali. Tyler Durden, dall’alto della sua fine canotta dei Crystal Castles, spara un dj set senza infamia e senza lode, se non che scazza brutalmente 1 passaggio su 3. Amen, abbiamo sbagliato evento, o più probabilmente, momento dell’anno.
Detto questo, devo ammettere che personalmente mi sono parecchio divertito, a ballare come un pazzo per 3 ore su quel cubo, a bere ettolitri di liquido taurino, a infamare amichevolmente il mistico Tyler e a cercare -invano, date le sue doti di purezza -di fare limonare Gaia con ciascuno dei miei amici.
Alla prossima, sapendo che sarà una bbbbbbomba.
NdGaia: Io non ho altri commenti se non questo:

Ah
Luglio 23, 2008
Domani sera, al Finger di via Albricci a Milano sarò obbligata, dalle 19.30, ad esordire con il mio primo dj set. Oggi, al Finger di via Albricci a Milano, alle 18.50 ho messo per la prima volta le mani su un Pioneer cdj200.
Sarà BELLISSIMO.
Soprattutto perchè l’agenzia, interamente mobilitata per l’evento, ha cortesemente deciso di offrirci n.3 drinks cadauno.
Spero di non ricordare nulla il giorno dopo.
p.s. Ovviamente, siete tutti i benvenuti.
[nella diapositiva, Gaia gabber che si prepara alla sua serata house di domani con il vocalist gay mircus dal brasile]
Update:




Pare incredibile ma ce l’ho fatta. Menomale che c’erano i miei mentori.




