libri che vorresti tua figlia leggesse…
Febbraio 13, 2008

TRAMA
Mancano solo pochi giorni a San Valentino, tutto è organizzato con Marco per la loro prima volta e l’attesa si fa sempre più elettrizzante. Ma Valentina sta piangendo in una cabina telefonica e si dispera al telefono con Marta. Non vuole tornare a casa e non ha più un soldo. E Marco è sempre più lontano e le amiche non bastano più. Si sente sempre più sola e non sa cosa fare. Cosa è successo nei mesi appena passati? Quale segreto nasconde dietro quelle lacrime che non smettono di scendere? Ha forse minato per sempre l’amore per Marco che sentiva così grande, più grande della sua stessa vita?
questo è uno dei motivi per cui da grande voglio stroncre la carriera alla gente, registi musicisti artisti e scrittori che siano.
dai, suvvia.nemmeno a 13 anni li leggevo..e poi questo patetico richiamo a melissa p., mi vorrete dire ora che anche lei è minorenne e povera scrive della sua sofferente vita sentimentale e per questo venderà un sacco di coppie?
che palle dico io!
..quasi quasi ora che ci penso voglio proprio sapere cosa avrà mai minato questo amore eterno…uh! non ditemi che si è innamorata di suo fratello, o i suo prof di ginnastica, o il migliore amico di lui..
per l’amor del cielo fermate queste ragazzine con velleità artistiche. per carità
ah e per restare in tema.. BUON SAN VALENTINO
andate e amatevi tutti
mi spiegate la differenza?
Febbraio 13, 2008
parliamo di politica. oggi ho deciso di interessarmi a questa appassionante nonchè discussa corsa alle primarie in America.
capisco il fatto che siano entrambi democratici ma mi spiegate su cosa gli americani, basandosi su un sunto (sottostante) dei programmi, debbano scegliere ?
SUNTO ESPLICATIVO:
Hillary Clinton: Assistenza sanitaria estesa a tutti attraverso assicurazioni sostenute dai datori di lavoro e dal governo. Finanziamenti mediante risparmi sul sistema esistente e cancellazione dei tagli alle tasse per i redditi sopra i 250 mila dollari introdotti da Bush. Creare forme di assistenza sanitaria pubbliche simili a Medicare che siano “portabili” da lavoro a lavoro. Espandere il programma di assistenza sanitaria gratuita ai bambini
Barack Obama: Assistenza sanitaria totalmente gratuita per i bambini. Puntare alla copertura generalizzata attraverso la cancellazione dei tagli alle tasse per i redditi sopra i 250 mila dollari introdotti da Bush. Le imprese devono contribuire alle assicurazioni sanitarie. Creare un piano pubblico simile a Medicare
…forse tutto sommato l’unico dilemma che attanaglia gli americani è se sia meglio un nero e una donna..
Forchets si impegna nel sociale
Febbraio 13, 2008

Baustelle – Amen
Febbraio 11, 2008
Non ho intenzione di scrivere una recensione di questo album, perchè a volte le parole suonano talmente scialbe rispetto a ciò che si prova, che sarebbe un delitto spenderle quando non si è abbastanza capaci per farlo (come è nel mio caso).
Ho invece intenzione di parlarvi di una canzone, anzi di una poesia che è contenuta in Amen.
Quando pensi agli anni della tua infanzia, la tua memoria ricostruisce i ricordi attraverso modalità particolari. Si parte da un immagine, da quello che appare come qualcosa di vissuto, e si costruisce intorno una piccola impalcatura, così, d’istinto: è un impalcatura necessaria alla permanenza di tale ricordo nel tempo, una costruzione che per essere abbastanza solida contiente però travi e infissi che non sono sempre veritieri. E così ai tasselli originali se ne aggiungono altri che vengono riciclati da altre memorie andate perdute, o che vengono addirittura creati ex novo proprio al fine di mantenere in piedi quel frammento instabile di verità.
Ed è così che io ho creduto di aver assistito davvero alla vicenda di Alfredino.
Alfredo Rampi aveva 6 anni. ne avrebbe 7 più di me, ora. Alfredo cadde in un pozzo artesiano largo 30 cm e profondo 80 metri, nei pressi di Vermicino, paese della provincia romana. I primi soccorsi furono ripresi dalla tv nazionale, convinti tutti che nel giro di poco tempo si sarebbe riusciti ad estrarre il piccolo Alfredo, bloccato a 36 metri di profondità.
Era il 12 giugno 1981, e la diretta sarebbe durata 18 ore, a reti RAI unificate. 20 giorni dopo la (ritardata) pubblicazione della lista degli appartenenti alla P2 da parte del premier Forlani, in un clima di scandalo politico come pochi, le tre reti nazionali si fermarono per trasmettere in diretta di una lenta agonia. Col passare delle ore ciò che sembrava un gioco da ragazzi si trasformò lentamente in una impresa disperata. Prima fu calata una tavoletta alla quale il ragazzino si sarebbe potuto aggrappare: rimase bloccata perchè a un certo punto il pozzo si restringeva. Si iniziò a trivellare un pozzo accessorio di fianco, in modo da riuscire a raggiungere Alfredo attraverso una via parallela. Così un volontario si fece calare nel pozzo fino a raggiungere il piccolo, lo afferrò per il polso, ma lo perse. Alfredo scivolò ancora più in basso. Un microfono fu calato per permettere di udire la sua voce, che si faceva sempre più debole. Alfredo morì e il suo corpo venne recuperato solo 28 giorni dopo.
Io ricordavo tutto, ma non ero neanche nato. Probabilmente mia madre mi raccontò tutto, o vidi qualche dossier che ricordava l’evento, non lo so, ma questa vicenda in tutti i suoi particolari mi era rimasta, come se l’avessi davvero vista in TV. Questa è l’impressione che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta Alfredo , in macchina, d’inverno, con due lacrime che sono riuscite a stento ad aggrapparsi, a non cadere giù.
Un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sta sopra di me. Non ci credo. Lo vedo
restringersi. Conto le stelle. Ora. Sento tutte queste voci. Tutta questa gente ha già capito che ho sbagliato. Sono scivolato. Son caduto dentro il buco. Bravi, son venuti subito. Son stato stupido. Ma sono qua gli aiuti. Quelli dei pompieri. I carabinieri. Intanto Dio guardava il Figlio Suo. E in onda lo mandò. A Woytila e alla P2. A tutti lo indicò. A Cossiga e alla Dc. A BR e Platini. A Repubblica e alla Rai. La morte ricordò. Scivolo nel fango gelido. Il cielo è un punto. Non lo vedo più. L’Uomo Ragno mi ha tirato un polso. Si è spezzato l’osso. Ora. Dormo oppure sto sognando, perché parlo ma la voce non è mia. Dico Ave Maria. Che bimbo stupido. Piena di grazia. Mamma. Padre Nostro. Con la terra in bocca. Non respiro. La tua volontà sia fatta. Non ricordo bene. Ho paura. Sei nei cieli. E Lui guardava il Figlio Suo. In diretta lo mandò. A Woytila e alla P2. A tutti lo mostrò. A Forlani e alla Dc. A Pertini e Platini. A chi mai dentrò di sé il Vuoto misurò.
P.S. lasciate perdere la squallida e facilona retorica delle scritte del video, l’ho postato esclusivamente per la canzone
Si aprano le danze
Febbraio 6, 2008

København Store intervistati su Rockit, che si sbizzarriscono in metafore meteorologiche e calcistiche e ci lasciano con un’epica conclusione:
Quello che sembra mancare oggi è un movimento musicale in grado di segnare una generazione, come in passato è stato il punk o il grunge. È così?
Sì è così. Potremmo risponderti con tanti luoghi comuni come per esempio il fatto che gran parte della musica oggi sia fortemente influenzata da mode fin troppo passeggere e veloci, più concentrata sul “come apparire” che sul contenuto. Ci sono aspetti della società attuale che ci ricordano molto gli anni ’80. Effettivamente allora ci pensarono i punk e l’eroina a rovinare tutta quella facciata. Adesso non sappiamo davvero cosa ci si potrebbe inventare. Ma sicuramente la soluzione è già stata trovata e scritta da qualche blogger.
Amateli. Soprattutto venerdì sera al Covo, e non ve lo dico più.
Come ho potuto scoprirlo solo ora?
Febbraio 6, 2008
Ragazza calendario
Febbraio 5, 2008
Vista la travolgente risposta alla richiesta di estrema unzione di poche righe fa, la legge morale che è in me mi impone di portare avanti questo prodotto imbarazzante, e lo farò con un bel post impermeabile: l’elenco dei prossimi fondamentali, imperdibili, attesissimi (…) appuntamenti dei prossimi giorni.
Questa settimana Milano la stitica offre – che io sappia – solo gli Efterklang, giovedì sera alla Casa 139.
Ma è venerdì sera che si concretizzeranno le lunghe consumanti attese di molti: al Covo i København Store presenteranno Action, please! disco bello, bello in modo assurdo di cui già parlai col cuore in mano qualche mese fa; in apertura, i Fake P (e lo so, il Veneto è la mia ultima perversione). Insomma, chi non viene ha la rucola fra i denti.
Domenica sera, aperitivo al Mattatoio di Carpi con i Trabant, la mia nuova dipendenza: speriamo di farcela.
La settimana prossima mi permetterà di accumulare ore di sonno di scorta per non crollare in catalessi al milionesimo salto con le braccia per aria venerdì prossimo, quando al Vox di Nonantola suoneranno per mia somma gioia i 2manydjs. Sono già eccitata. E nel contempo combattuta, perchè contemporaneamente e a pochi chilometri di distanza – al Kalinka di Carpi – suoneranno Les Fauves. I vostri eroi tenteranno la doppietta.
Per le prossime due settimane questo è quanto, non ricordo altro (a cui possa andare). Si accettano suggerimenti su come riempire le ore buche.
Molti baci
[update: domani sera suonano anche gli Ex-Otago al Garage di Sesto S. Giovanni. Potremmo anche andare a tirarci un po' su di morale!]
