ABC

Marzo 25, 2008

Io amo i libri pop-up. Amo anche la tipografia. Potrei non amare questo?

Settimana scorsa: København Store e Annie Hall al Kroen di Villafranca (VR). Una meraviglia. Per trovarlo abbiamo dovuto cercare il muschio sui tronchi degli alberi e seguire le costellazioni, ma poi è stata una soddisfazione.
Il che mi ha fatto pensare che potrei sfrattare - diciamo, dislocare - i miei e aprire un locale in casa mia in campagna. Dove però, giuro, non mancherebbe mai il ghiaccio. E neanche il martini. Anzi: concerti sfiziosi, caminetto, salame e vin brulè. Bella, no? Mi sento già più bucolica e imprenditoriale!

Comunque, la serata è stata ottima, il posto era bellino, pieno di divani sfondati di grande comodità, e la gente deliziosa - a parte il fatto che c’eravamo praticamente solo noi e un cactus. La Lupi ha ancora una volta dimostrato di essere la regina del focolare preparando un carico di muffins fluorescenti molto apprezzati - ma al momento ancora sospettati di aver avvelenato il batterista degli Annies (fortunatamente i sintomi si sono manifestati a concerto terminato). Il Ris sta indagando.

La mattina dopo alle 10, molto contrariati, eravamo già per strada: dopo una breve visita al castello di Villafranca (che in realtà non esiste) abbiamo convenuto che il paesino non avrebbe offerto altre attrattive oltre alla panzerotteria della signora Paola, che ha rallegrato i nostri tassi glicemici la notte prima con un carico di fritti che avrebbe abbattuto un plotone, e ci siamo diretti a Verona.

Abbiamo scarpinato con gioia tutto il pomeriggio, abbiamo visitato tutti i luoghi di rito, siamo stati tentati da un torneo di Sćianco e dalla pesca sull’Adige e pieni di buoni propositi per mille altre gite fuori porta abbiamo fatto ritorno a Milano accolti da una furibonda tempesta di grandine.

Questo finesettimana sono rimasta sotto carica per 72 ore tra letto, telefilm e letture sconvenienti, e mi sento pronta per nuove mirabolanti avventure, partendo da questa sera: Shout Out Louds non so dove. Al Summercase sono stati ottimi, nonostante abbiano suonato in un forno da pizza, e dunque sono ottimista. Ho proprio bisogno di un concerto che ci regali un po’ di giuoia, anche in vista degli Editors di venerdì: sono già commossa.
tanti saluti

io

4 Risposte a “ABC”

  1. cloudintheocean detto:

    è stato un week end davvero rilassante (nonostante le zero ore di sonno), verona tanto carina anche sotto la pioggia e la grandine che mi ha accompagnato nel viaggio di ritorno in treno, accanto a un’indiana che ascoltava musica folckoristica ledendosi i timpani (nonostante grandine e rumore del treno io sentivo chiaramente l’amabile voce del cantante fare alalalalalalalaaa).
    unica pecca: il brutto concerto dei kstore. voto 5 per gli errori evitabilissimi nonostante l’inizio apparentemente buono. molto male le chitarre insicuro camillo in molte parti, fortunatamente simone impeccabile e perfetto fa commuovere con la sua voce.
    una lacrima per la panzerotteria che mi ha provocato un crampo indegno e un mezzo svenimento , ma ne valeva davvero la pena!
    aspetto novelle per una nuova scampagnata

  2. Mirko detto:

    Shout Out Louds….già….ma è stato bello sentire i tre pezzi decisamente migliori di tutto il repertorio

  3. Laura detto:

    concordo. possiamo vantarci di non aver pagato per sentire gli shout out louds e aver comunque ascoltato dei loro bellissimi pezzi. Non mi pronuncio riguardo al muffin avvelenato se non in presenza del mio avvocato…mi scuso con la claudia se ho involontariamente russato mentre dormivamo nella stessa stanza…prendilo come un segno d’affetto nei tuoi confronti per favore!

  4. cloudintheocean detto:

    ahahahahahahah!!! io cuoro chi russa! comunque non hai russato, o almeno non ricordo, ero troppo impegnata ad ascoltare il dolce ululare di cani alla luna e il fischio del treno di passaggio ;)
    p.s.: forse il mio svenimento c’entra col fatto che ho assaggiato anche io un muffin verde?

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