Sono tornata!
Maggio 5, 2008

Appunti sparsi:
- Volete fare la bella vita? Fatevi assumere da un museo. I musei di NY sono sempre chiusi, e quando non lo sono, restano aperti giusto il tempo per percorrerli (correndo)
- I taxi si sono evoluti: nonostante la maggior parte dei tassisti non parli neanche inglese, le loro vetture sono ora dotate di luminescenti schermi su cui controllare le news, il meteo, le mappe, informazioni varie ed eventuali, guardare le pubblicità e non accorgersi che vi stanno facendo sbagliare strada.
- Nel bagno dell’hotel c’era una presa ethernet, e non voglio sapere perchè.
- Mio babbo ha fatto il bullo ed è venuto a prendere me e Chiara all’aeroporto con una limo bianca. Ah ah ah. Testimonianze fotografiche a richiesta.
- Per la Lupi: ho incrociato la Agyness nell’East Village, era microscopica e conciata da nuraver stracciona. Quelle che ti piacciono tanto, insomma. Però era figa.
- Non ho orgogliosamente bevuto neanche un Frappuccino, in compenso ho scoperto che mettere la cannella nel caffè è la svolta.
- I bagels della California Bakery di viale Premuda rimangono comunque imbattuti.
- Impagabile vedere le mammine che arrancavano nel cercare di spiegare ai pargoli i lavori di Murakami al Brooklyn Museum, tipo questo:

Credevate fossero tutti orsetti e margheritine sorridenti eh, furbone?
- Ho comprato una pianta carnivora da far crescere in ufficio, vediamo se funziona contro le zanzare quest’estate.
- Non sono riuscita a vedere neanche un ratto nella metro, che smacco
- C’era un freddo cane, come l’altra volta. Pioggia e vento, sole solo giovedì, porca paletta. Nonostante la settimana prima - e probabilmente anche questa - ci fossero 27° all’ombra
- Ho svaccato, ho comprato tutto. Ma non è colpa mia se sembrava tutto gratis, eh! Pane e cipolle per due mesi, adesso
- il wi-fi in ogni dove è una manna dal cielo, dio benedica Starbucks
Sono ancora rincoglionita dal fuso, non mi ricordo più niente. Aggiornerò quando sarò tornata in pieno possesso delle mie facoltà…
salumi