Cuore di mamma
Settembre 3, 2008

Commossa davanti alla mia nuova scintillante postazione
ADV is burning
Giugno 25, 2008
via Spotanatomy, via a sua volta un altro tizio.
Fig.1: l’Art Director
Giugno 24, 2008
Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa curiosa specie animale – di cui mi tocca ammettere di fare parte – ecco un breve ma azzeccato compendio in mp3. Ascoltatelo, è tutto vero.
Citando Marco – amico e collega art (c.v.d.): “Bisognerebbe andare più spesso nei luoghi comuni: ci si trova sempre un sacco di gente!“.

La Fallon – agenzia londinese a cui dobbiamo tra le varie cose i capolavori per Sony Bravia, la sfizioseria diabetica di Skoda, e l’orchestrazione perfetta per Sony Walkman – ieri ha vinto il Grand Prix a Cannes con questo.
Ora, sono confusa.
Sono io che sono completamente cretina e ho sbagliato mestiere o a Cannes c’è un’aria un po’ viziata?
Il Grand Prix?
Perchè questo film mi pare – e non mi sento sola nel dirlo – una scempiaggine epica, per non dire una presa per il c**o.
Sarei lieta di ricredermi.
Commenti?
L’hanno ideata per la Pepsi Max, ma nel farlo avevano in mente Forchets, è evidente.


Noi si lavora sempre sodo
Aprile 22, 2008
Forchets si impegna nel sociale
Febbraio 13, 2008

Tumulti ai grandi magazzini
Gennaio 23, 2008
Che bello fare i creativi…
Gennaio 22, 2008
[Attenzione! Questo post può contenere tracce di sarcasmo]

Tanti auguri da Forchets
Dicembre 21, 2007

HAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH

Ah che splendore, il venerdì sera alle ore 19.29, con una serata già andata a puttane e davanti a me un sabato di lavoro, disperazione e noia, scoprire di dover lavorare anche tutta la domenica.
Perchè mi piace stare qui, pt.6
Novembre 28, 2007
Agenzia, ore 19.30.
Account: Devo passarti un brief.
Creativo: No, devo andare in bagno, è tardi e voglio andare a casa.
Account: Non me ne frega niente, vengo in bagno con te, mi siedo sul bidet e ti passo il brief mentre tu fai quel che devi fare!
Perchè mi piace stare qui, pt.5
Novembre 28, 2007
Gli altri (e incredibilmente, per una volta, io me ne sono ita prima) stanotte – o meglio stamattina hanno fatto le SETTE (7.00) in agenzia per preparare la presentazione Estathè, con menzione speciale per Chiara (account) la quale con i capi sarebbe partita per la Ferrero alle ore sette e trenta (7.30 AM).
Il tutto senza caffè, perchè erano finite le cialde il giorno prima, ne’ redbull. Ne’ stimolanti di altro genere, direi.
È record, è record!
Ora mi siedo, prendo il pop corn e aspetto che l’acqua trabocchi.
Perchè mi piace stare qui, pt.4
Novembre 23, 2007
Sempre tratti dall’illuminante 26,900 Lire, riporto gli imprescindibili Dieci Comandamenti del Creativo, che ci condurranno per mano lungo la tortuosa strada verso Cannes.
1)Un buon creativo non si rivolge ai consumatori, ma alle venti persone che a Parigi potrebbero dargli lavoro (i direttori creativi delle venti migliori agenzie pubblicitarie). Di conseguenza, ottenere un premio a Cannes o all’Art Directors Club è ben più importante che far guadagnare fette di mercato al proprio cliente.
2) La prima idea è sempre la migliore, ma bisogna sempre esigere tre settimane di tempo prima di presentarla.
3) La pubblicità è l’unico mestiere in cui si è pagati per fare peggio. Quando proponi un’idea geniale e il tuo cliente vuole rovinartela, pensa intensamente al tuo stipendio*, poi butta giù in trenta secondi una cagata sotto sua dettatura e aggiungi delle palme nello storyboard per andartene una settimana a girare il film a Miami o Città del Capo.
4) Arrivare sempre in ritardo alle riunioni. Un creativo puntuale non è credibile. Entrando nella sala dove tutti lo aspettano da tre quarti d’ora, il creativo non deve assolutamente scusarsi, piuttosto dire: “Buongiorno, posso dedicarvi al massimo tre minuti”. Oppure citare questa frase di Roland Barthes: “Non è il sogno che fa vendere, è il senso” . (Variante meno chic: citare “la bruttezza si vende male” di Raymond Loewy). I clienti si convinceranno di aver speso bene i loro soldi. Non dimenticate mai che i clienti si rivolgono alle agenzie perchè sono incapaci di produrre idee, che di questo soffrono e per questo ce l’hanno con noi. Ecco perchè i creativi devono disprezzarli: i product manager sono masochisti e gelosi. Ci pagano per umiliarli.
5) Quando non si è preparato nulla, bisogna parlare per ultimi volgendo a proprio vantaggio quello che hanno detto gli altri. In qualsiasi riunione è sempre l’ultimo che parla ad avere ragione. Non perdere mai di vista che lo scopo di una riunione è che gli altri si fottano.
6) La differenza tra un senior e un junior è che il senior è pagato meglio e lavora meno. Più sei pagato più ti danno ascolto, e meno parli. In questo mestiere, più sei importante e più ti conviene stare zitto, perchè meno apri bocca e più passi per geniale. Corollario: per vendere un’idea al DC (direttore creativo), il creativo deve SISTEMATICAMENTE far credere al DC che è stato il DC stesso ad averla. Per questo deve introdurre i suoi interventi con frasi del tipo: “Ho riflettuto a lungo su quello che mi hai detto ieri e…”; oppure: “Ho sviluppato la tua idea dell’altro giorno e…” o ancora “Sono tornato sulla pista iniziale e…”, mentre, naturalmente, è ovvio che il DC non ha detto niente ieri, nè ha avuto alcuna idea l’altro giorno e ancor meno ha aperto piste possibili.
6 bis) Altro modo per riconoscere un junior da un senior: il junior racconta barzellette divertenti che non fanno ridere nessuno, mentre il senior fa pessime battute alle quali tutti ridono.
7) Coltiva l’assenteismo, arriva in ufficio a mezzogiorno, non rispondere mai quando ti salutano, prendi tre ore di pausa pranzo, non farti mai trovare alla tua scrivania. Alla minima osservazione, rispondi: “Un creativo non ha orari, solo ritardi”.
8) Non chiedere mai a nessuno un parere su una campagna. Se chiedi il parere di qualcuno, rischi SEMPRE che te lo dia. E una volta che te l’ha dato, è IMPOSSIBILE non tenerne conto.
9) Ognuno fa il lavoro del suo superiore. Lo stagista fa il lavoro del copy che fa il lavoro del suo direttore creativo, che fa il lavoro del presidente. Più sei importante, meno sgobbi (vedi sesto comandamento). Jacques Séguéla ha campato vent’anni su LA FORZA TRANQUILLA, una formula di Léon Blum ripresa da due creativi della sua agenzia finiti nel dimenticatio. Philippe Michel è noto al grande pubblico per i manifesti DOMANI TOLGO IL PEZZO DI SOPRA, DOMANI TOLGO IL PEZZO DI SOTTO, un’idea del suo impiegato Pierre Berville. APPIOPPA tutto il tuo lavoro a uno stagista: se ti piace, te ne attribuirai il merito; se non funziona, sarà lui a essere licenziato. Gli stagisti sono i nuovi schiavi: non remunerati, passibili di ogni sopruso, licenziabili dall’oggi al domani, portatori di caffè, fotocopiatori a due zampe, usa e getta come i rasoi Bic.
10) Quando un collega creativo ti sottopone un buon annuncio, non mostrare assolutamente ammirazione per la sua trovata. Digli che è una merda, che è invendibile, che è roba vecchia, vista e stravista, o scopiazzata da una campagna inglese. Quanto ti porta un annuncio che fa cagare, digli “ottima idea” e fingiti invidioso.
Sì, è così davvero.
*(ndGaia: se penso intensamente al mio stipendio l’unica cosa che mi vien da fare è buttarmi giù dalla tromba delle scale, ma ho fiducia negli dei e in un futuro migliore)

Saluti!
Perchè mi piace stare qui, pt.3
Novembre 23, 2007

